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iMpact`Finchè abbiamo i ricordi il passato dura, se abbiamo sogni il futuro ci attende. |
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June 21 Una lezione di vita - Messina 09 Sto ripensando a quelle parole, a quelle frasi che una settimana fa mi convinsero a scegliere per il SI, anzichè restare nella scelta di un NO. Messina non era piu in programma.. e già da Genova il mio maestro ed io cominciavamo in un certo senso a scontrarci, con lui che fingeva di non preoccuparsi più di me e io, forse orgoglioso, che fingevo di non preoccuparmi più di quello che mi succedeva attorno. Ma a volte bisogna scegliere se essere una delle quattro ruote dell'auto, oppure una ruota di scorta.. io ho cercato di essere tra quelle dell'auto. Sto ripensando alle parole che mi sono state dette: adesso capisco veramente quanto sono importanti le persone che mi spingono a scegliere il meglio per me, dall'alto della loro esperienza. È per questo che, spesso, faccio presente ai miei amici che non ci comportiamo, specie con i nostri cari, come dovremmo. Chiedo scusa per la divagazione, ma volevo solo far presente che probabilmente non prendiamo in considerazione il giusto valore delle cose. Venendo al sodo, una settimana e qualche giorno fa ho deciso di partire alla volta di Messina, anche perchè mi cominciavano a descrivere con aggettivi che poco mi riguardano e che in un certo senso mettevano in gioco quello che era il MIO ONORE e la MIA DIGNITA'. Come mi è stato detto, quando si comincia a scivolare dalla montagna, si arriva subito a valle a meno che non si faccia qualcosa.. Ho combattuto..con le unghie e con i denti..e con un braccio solo. Quel che più importa, fin quando il cronometro continuava a scorrere, ho combattuto con il cuore. I movimenti riuscivo a farli solo per metà, le tecniche non mi entravano completamente. Forse è questo il motivo per il quale l'unica tecnica che sono riuscito a portare a termine è stato uno Yoko Tomoe, che non ho mai tirato in vita mia, per giunta tirato a sinistra.. e io non sono mancino. Peccato per com'è andata.. un po' per abitudine, un po' perchè è nella mia indole l'essere stronzo, ero convinto di poter ribaltare una mezza entrata di Uchi Mata con il mio Teguruma.. le mie forze non me l'hanno consentito. Ma in fin dei conti, il mio scopo era questo: quello di non arrendermi di fronte al macigno di difficoltà che avevo davanti a me, ma affrontarlo. Se c'è un'altra lezione che ho appreso, e che naturalmente sto provando a mettere in pratica, è che gli amici veri si vedono nel momento del bisogno.. vabbè si dice sempre così, però stavolta ho avuto modo di provarlo sulla mia pelle.. è stato orrendo, quasi squallido. Quando vinci, i tuoi amici si triplicano; quando invece perdi ti senti incredibilmente solo. Vista dall'altro lato è un bene, perchè questa situazione un po' particolare mi ha permesso di capire chi sono i miei veri amici nel mondo sportivo, quei pochi napoletani con i quali da una vita condivido le mie esperienze e altri, altrettanto pochi, sparsi in giro per l' Italia. Questo è stato il senso della mia esperienza, il senso di questo judo che diventa per me quasi una lezione di vita.. Da oggi ci si regola diversamente.. da oggi non si da piu niente per scontato e, soprattutto, non si regala piu nulla a nessuno. Da oggi vita o morte, non esistono le vie di mezzo. Da oggi le persone che veramente tengono a me so con certezza chi sono. Da oggi so .. che chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. Stavolta non ho avuto paura di niente e di nessuno, solo del mio braccio. La vera battaglia l'ho persa, questo è certo.. ma la MIA battaglia sono sicura di averla vinta. Grazie a tutti, alla prossima! May 25 Genova, Città di Colombo - 09 Con un po' di ritardo (opss.... XD).. arriva anche l'ultimo intervento, quello che parla della mia ultima piccola avventura. Mi riferisco a Genova. Ho (stranamente ..) poche parole da spendere in merito.. Le prime sono riferite alla mia gara, che non mi sento di giudicare negativa. Ero partito abbastanza bene, non avevo alcun problema di testa. Posso dire stranamente che stavolta ho combattuto davvero senza troppi pensieri per la testa.. e in un certo senso ciò mi faceva male: mi faceva male non sentirmi uno dei protagonisti. Ero lì, un atleta come tutti, senza nulla togliere a nessuno. Stavolta io ero lì con l'unico e inutile scopo di dare fastidio.. e anche un esito migliore di questo non avrebbe cambiato nulla, tutto sommato. Eppure avevo iniziato così bene.. Non è nel mio stile trovare giustificazioni, questo lo sanno tutti. Però proprio stavolta, credo di essere stato in un certo senso fregato da un inconveniente che non avevo mai sperimentato sulla mia pelle, quello di farsi male a gara in corso. Nei quarti di finale, nel caricare l'avversario in un kata guruma, sono rimasto con la spalla dietro.. dolore atroce.. dolore che mi faceva quasi sentire impotente e mi ha, in un certo senso, fatto perdere fiducia e concentrazione. Non è la fine però. Io sono sempre qui e continuo a lavorare con la voglia e la grinta di un bambino, come la prima volta. Se il treno passerà, stavolta sarò ben felice di prenderlo al volo. Le altre sono, naturalmente, parole di ringraziamento rivolte ai compañeros, i mitici compagni di viaggio che ho avuto in questa esperienza. Hanno reso questa esperienza unica, memorabile :) A una settimana da Genova, sono felice. Nella MIA testa, la MIA gara è durata solo mezzo incontro. Ero lì, combattevo in un certo senso solo per l'onore. Becco wazari, COME uno stupido, COME al solito. È impressa nella mia mente ancora adesso la figura di una persona per me molto importante, che dopo un attimo di riflessione, si alza e mi urla con quanto fiato ha in gola "Non è successo niente, dagli addosso come non mai, forza lorè" ... Parole che non mi sarei mai aspettato. E prima di partire, pensando alla mia gara, mi ripetevo che avrei voluto solo essere un guerriero.. quella mi è sembrata la circostanza migliore. Lo sono stato.. per poco, ma lo sono stato. È una sensazione che mi rende soddisfatto.. la gara perde di significato, acquistano importanza quegli attimi, in cui mi sono sentito felice.. In cui mi sono sentito un guerriero. Saluti a tutti.. a presto (spero..!) May 12 Lyon, Turnoi de France, Juniors - 09 Sono da poco tornato da una magnifica esperienza.. è stato fantastico. Ho passato 3 giorni bellissimi con i giovani della nazionale juniores. Tutti più grandi, io il bimbo della situazione Il livello della gara era altissimo. Mi hanno messo dietro il judoji la scritta ITA.. che emozione!! E poi prima dell'incontro c'era l'entrata trionfale, come un gladiatore. Il bimbo avanti ti portava la roba e tu, spettatore immobile di tutto quello che ti stava intorno.. qualcosa di immenso. Ho conosciuto nuove persone, con cui mi sono trovato benissimo! E colgo l'occasione per ringraziare loro.. Loro, esempi per me che sono un giovane cadetto, che guardandoli mi fanno in un certo senso emozionare.. Ho fatto parte del loro gruppo per 2 giorni e tutti, nessuno escluso, mi hanno regalato bellissime emozioni. Ammetto di aver passato due momenti critici.. parecchio critici. Ma non sto qui a scriverveli.. anche perchè nessuno mi capirebbe, ci scommetto le palle.. Ho da fare grossi ringraziamenti a moltissime persone.. in primis ai miei genitori, spettatori silenziosi e distanti della mia avventura. Loro non c'erano, erano giu a Napoli a kilometri e kilometri di distanza.. ma io riuscivo a sentirli vicino.. e se ci fossero stati, probabilmente sarei stato un po' più sicuro. Devo ringraziare tutti i ragazzi, tutti tutti. Chi piu chi meno, mi hanno aiutato in un certo senso a crescere e mi hanno regalato splendide emozioni e miliardi di risate. Ho passato giorni fantastici solo grazie a loro Un ringraziamento al Maestro Parlati, la persona che indubbiamente mi è stata più vicina. Un doveroso ringraziamento a coloro che ogni giorno soffrono e si divertono con me sul tappeto.. i ragazzi della mia palestra, in particolare Mauro, Stefano, Mattia, Giammarco, Andrea... che mi aiutano a seguire un percorso che sembra più grande di me, ma che loro riescono a farmi sentire come fosse alla mia portata.. e forse lo è. Un doveroso ringraziamento ai ragazzi della Star Judo, che hanno fatto di me uno di loro e che mi fanno sentire ogni volta come fossi a casa mia.. anche grazie a loro ho compiuto negli ultimi tempi passi da gigante. Un grande ringraziamento al maestro Gianni Maddaloni e naturalmente a Pino. Mi accolgono e mi seguono ogni volta come se mi conoscessero da una vita.. E per me è una gran gioia dire ciò. E soprattutto al mio maestro.. oggi se ho fatto qualcosina, devo tutto a lui. Le emozioni che ho provato, sia judoisticamente che umanamente parlando.. non hanno prezzo.. Non so se IO avrò modo di provarle ancora. Buonanotte a tutti. E grazie infinitamente per la meravigliosa esperienza.. A presto! April 26 Una rondine a Primavera .. È arrivata la primavera.. quei mesi che a me piacciono di più. Torna il sole, già è tornato il sole Approfitto di qualche minuto, giusto per scrivere come mi va. È un periodo, come dire.. strano. Mi sto rendendo conto di molte cose, davvero troppe, man mano che vado avanti. Ogni giorno purtroppo per me scopro una triste verità, mano mano che vado avanti le cose si fanno più facili o difficili, a seconda dei punti di vista. Non so come dire.. è tutto così strano e annebbiato. Forse sono segnali positivi, vuol dire che sto crescendo. Eppure ora come ora, mi sembra tutto così scuro, buio.. anche se, almeno in teoria, è tornato a splendere il sole. Man mano che vado avanti, scopro che i miei amici sono sempre di meno. Amici in che senso? Il concetto di amici non mi è ancora totalmente chiaro. Ma mi sento di definire "amico" la persona a cui tu puoi dire tutto, con la quale puoi parlare senza freni, la persona che sai ti aiuterà di sicuro. E io mi rendo conto a questo punto di averne pochi di AMICI, tutti gli altri sono "conoscenti".. Sono molti i concetti che ancora non mi sono chiari.. ma sono sicuro che i miei nuvoloni ( La data di oggi, 26 Aprile, segna forse un nuovo inizio.. A scuola questa settimana avrò tutti compiti in classe.. Con lo sport.. bhe si sa, Maggio è bello tosto, bello pieno.. Ho cominciato già da tempo a lavorare, adesso sento i segni della fatica, ma non mi va di fermarmi. C'è qualcosa che mi impedisce di tirare il freno a mano, qualcosa che mi riporta allo scorso anno, quando a Luglio dicevo che non mi sarei mai perdonato il fatto di aver mollato al momento dello sprint finale: quando tutti gli altri avevano stretto i denti, io .. Bhe lo sprint finale, sembra esser cominciato solo adesso. Stavolta non mollo. Non so se ci sarà un lieto fine o no. Quello che mi importa e provare le emozioni che .. solo queste situazioni regalano .. Forse è questa l'unica strada che posso percorrere.. ma se è la cosa che mi riesce meglio, vale la pena farlo. I nuvoloni li mettiamo da parte. Quelli, li schiarirò un altro giorno.. Saluti a tutti, a presto (sperando in buone notizie) !! March 01 Campionato Italiano Junior 09 Che dire? Troppe parole, troppe frasi, troppa roba.. ne verrebbe sicuramente fuori un intervento di 3 mila pagine.. Sarà che sono così.. strano, complicato, ma con carattere.. Sarà che purtroppo è il mio modo di fare, il mio modo di essere.. Sarà che non c'è verso per cambiarmi, no che non c'è.. ma forse posso migliorare qualcosa :) Da ieri finalmente posso rialzare la testa, dopo averla tenuta china per 15 giorni. Lo ammetto, sono stati giorni difficili.. non ci voleva un indovino per capirlo, assolutamente. Giorni duri, giorni tesi, giorni difficili. .. chiamatemi masochista, eppure io vorrei rivivere tutti i momenti da Roma fino a questo preciso istante; dal momento in cui ho perso tutto, a quello in cui ieri ho fatto un solo fascio di tutte le mie fortune e le ho giocate in un incontro; dal momento in cui piangevo a di rotto, a quello in cui ero lì a giocarmi il tutto per tutto; da quei tristi momenti in macchina ritornando da una Finale di un Campionato Italiano cadetti in cui avevo tutto da perdere e nulla da guadagnare, fino ad arrivare al momento in cui ho abbracciato i miei amici, Mauro, Giammarco, Mattia, stringendoli forte, incredulo per un traguardo che avevo appena passato e che avevo sognato.. davvero.. sognato.. Vorrei rivivere tutto! Nessun istante escluso! Non tutti i mali vengono per nuocere, ormai ne sono convinto. E anche se adesso è tutto in discussione per colpa mia che sono diventato un vero e proprio caso.. anche se ripenso che se avessi mantenuto la calma in quei momenti in cui l'avevo totalmente persa, se avessi ragionato e fossi stato freddo in quel Campionato italiano cadetti.. beh magari tutti i giochi oggi sarebbero stati chiusi.. .. si, nonostante tutto, sono convinto di poter affermare apertamente che sono FELICISSIMO che tutto sia andato così, perchè pian pianino mi rendo conto che sto crescendo soprattutto come uomo, che è ciò che più mi importa, e mi rendo contro di acquisire ogni giorno che passa notevoli esperienze in più che mi aiutano ad affrontare le situazioni con più sicurezza e capire che il mio grande avversario, ora come sempre.. si, sono proprio io. Ancora non ho metabolizzato il tutto, ancora non riconosco il vero valore di quello che ho fatto.. solo un anno fa, neanche un miracolo mi avrebbe permesso di essere dove sono ora. Volevo prendermi qualche soddisfazione, me la sono presa. Volevo fare soltanto una bella gara, l'ho fatta ed è arrivata anche la medaglia. Beh sono strafelice.. non saprei davvero come dirlo. E vorrei, una volta tanto, dedicare la mia gara a tutte le persone che non smettono mai di credere in me e farmi capire in tutte le occasioni il bene che mi vogliono. Si, a tutte queste persone che sono parte della mia vita. .. ritorno alla medaglia, nei campionati d'italia, nella mia terra.. quest'anno non potevo rimanere senza una medaglia degli italiani al collo, non potevo.. e proprio qui, nella MIA terra, non potevo fallire .. Grazie, saluti a tutti.. Vi voglio bene! February 15 Campionato Italiano Cadetti 09 Senza parole.. davvero, non ho parole. È stato fin dal primo incontro che non avevo la testa.. la stessa testa che nelle tre gare precedenti a questa mi ha permesso di arrivare fino alle stelle. Sono bastati due incontri per farmi fuori da qualsiasi gioco, e ora piango, piango perchè veramente non so dove sbattere la testa. Non c'ero fin dall'inizio.. e ad un certo punto non ho retto più. E in quell'ultimo incontro, privo di lucidità e senza neanche un briciolo di concentrazione, sono salito con rabbia, la frustrazione di chi vede i suoi sogni sfumare senza poter fare nulla. Ero totalmente assente. So che adesso molti di voi, leggendo, saranno contenti, lo so bene.. insomma un po' è anche grazie a voi se ho tutti questi problemi di TESTA e non riesco a competere al massimo delle mie possibilità nei momenti decisivi.. Voi, che ora direte che sono un atleta normale, nulla di eccezionale insomma; voi che ora direte che sono ritornato quello di prima, che nelle ultime 3 settimane ci sono solo stati fulmini a ciel sereno e, magari, anche che ho vinto l'Alpe Adria a culo.. .. l'avevo messo in conto, e adesso mi faccio una risata sopra. Tutto sommato è soltanto colpa mia se non riesco a dimostrare quello so di valere .. purtroppo sono fatto così, sono capace di grandi cose solo quando non ho nulla da dimostrare e quando non ho nulla da perdere .. Se devo dire cosa mi è rimasto di questo mese (mi riferisco alle gare di Alpe Adria, Taranto, Qualificazione Junior, Campionato Italiano Cadetti) è una lezione parecchio amara: non sono cambiato di una virgola.. avrei tanto e tanto da dare, ma non riesco a farlo.. questione di emozioni e sentimenti che un po' mi bloccano e mi fanno tremare le gambe quando devo dimostrare qualcosa. Mi rimarrà che sono una persona che predica bene e razzola male: ho aiutato tanti amici a non abbattersi con le mie parole di conforto, le mie "prediche" se vogliamo definirle così; ho tirato fuori il meglio da alcuni, con le mie parole di coraggio. E alla fine, proprio io sto piangendo quasi ininterrottamente da quando ho messo piede fuori da quel tappeto. E rimarrà impressa un'immagine, non solo a me, ma alle tantissime persone che hanno avuto modo di vederla.. L'immagine di un ragazzo che giusto un anno fa camminava trionfante per quel tratto del palazzetto, con in braccio il fratello che piange di gioia, per un titolo italiano appena conquistato.. Solo un anno dopo, lo stesso ragazzo, che camminando per lo stesso tratto, piange coprendosi il viso per non farsi vedere, per un sogno che, oramai, è già sfumato. Ma oltre al sogno.. si, c'è altro. Probabilmente quello che più mi fa male ora è ritornare praticamente nell'anonimato, ma ancor di più aver perso la nazionale.. non andare lì a Zagabria, insomma. Adesso, mentre scrivo, ripenso a giusto un anno fa, quando tornavo a Zagreb.. avevo fatto tantissime conoscenze nuove, mi ero divertito come non mai, ero all'apice della forma e avevo appena trascorso i 5 giorni più belli della mia vita.. e, chiuso nel bagno, piangevo, come mi capita spesso di fare quando termina una cosa bellissima, proprio come quell'esperienza. Adesso ci ripenso, ci sto ancora più male.. il sapere che tutti, me escluso, andranno lì, fa una bruttissima sensazione. E sicuramente mi farà ancora più male vedere le foto.. ahhhhh, le foto.. ricordo l'anno scorso, che spasso.. Beh, non è colpa di nessuno, soltanto mia. Me lo sono meritato, non c'è altro da fare che accettarlo. Un grazie alle persone che mi vogliono bene e che mi stanno sempre vicino. Un saluto a tutti February 12 Qualificazione Junior 09 Tutto ok.. si va avanti. Lungo questo percorso che non so dove mi porterà, continuo imperterrito a camminare, lavorando, lavorando e cercando di non perseverare negli errori commessi in passato. Andiamo avanti, con la fortuna che rema contro.. ma tutto sommato, andiamo avanti, e non ci si lamenta. E un'altra sembra essere andata.. Adesso però si tirano le somme, solo ora vedremo il vero frutto del lavoro di tanti e tanti mesi. Adesso sbagliare.. non è permesso più. Buonanotte a tutti, alla prossima, sperando in buone notizie :) February 05 Trofeo Città di Taranto 09 C'è ben poco da dire.. Finalmente sto mettendo in ciò che faccio la testa giusta e la dovuta concentrazione. Niente di più. Non è che il judo l'abbia imparato in una notte, nè in un giorno, nè nelle feste natalizie.. assolutamente no. Tutto questo non è altro che il frutto di anni e anni di lavoro, sacrifici e duro impegno in tutto ciò che faccio. Il mio modo di combattere è lo stesso da anni, è solo che a volte stupidi pregiudizi mentali non mi permettono di esprimermi al massimo delle mie potenzialità. Non ho imparato il judo adesso, ma a volte un pizzico di fortuna e un periodo decisamente buono mettono in risalto certe qualità che altrimenti rimangono in ombra. Ho vinto due tornei importanti, l' Alpe Adria gareggiando a 60kg pur essendo un 55kg, il torneo di Taranto a 55kg gareggiando da Junior. Ma piedi per terra, non ho ancora fatto nulla di speciale, è solo un buon inizio. Non è che un piccolo passo che mi porta un po' più avanti di dov'ero prima, ma un passo decisamente importante per l'accrescimento della mia autostima e della serenità che metto nel lavorare e nell'affrontare determinate situazioni. Con questo voglio lasciare intendere solo una cosa. Quando ho passato il periodo negativo nel mese di Novembre non è che avessi perso la scienza o che non mi allenassi come Cristo comanda. È tutta una questione di testa, punto. Il mio judo è lo stesso, il mio lavoro non è cambiato. Ma è lecito credere che, salendo sul tappeto a combattere con una mentalità diversa, cambiano anche tante altre cose. Arrivederci, buona notte a tutti :) January 27 XIV Alpe Adria 09 Se mai si racconterà questa storia, ci tengo solo a dire che la MIA è una STORIA stupenda, paragonabile forse ad un film, ad un sogno, ad una favola.. Si dica anche che ho combattuto contro giganti quali il peso e la sorte avversa, ma cosa più importante contro la sfiducia nei miei confronti. Si dica che ho avuto tutto e tutti contro, ma si dica anche che il mio sogno, la mia favola, non è altro che una meravigliosa storia vera. È incredibile ciò che mi è successo.. un qualcosa di ineguagliabile, una cosa eccezionale. Alcuni credono al destino.. da oggi anche io ci credo un po' di più. Perchè forse era destino che io dovessi andare a vincere in una categoria così difficile, con tutti gli sfavori del pronostico, con un peso nuovo da fronteggiare e nuovi avversari, più forti, mai affrontati prima, da combattere. Tutte le mie emozioni, tutte le sensazioni, le correnti positive e negative, situazioni facili e difficili, hanno dato vita, insieme, alla piu bella gara che abbia mai fatto e, di sicuro, la vittoria piu importante di sempre, anche più degli italiani. Si perchè anche io, nel mio immaginario, ho compiuto una piccola impresa: non dimentichiamoci che sono sempre Guzzardi, quel tizio che solo 10 mesi fa faceva i 46. Ho combattuto contro avversari forti, molto forti: mi è andata bene. E mentre mi sedevo, aspettando di volta in volta il mio turno per combattere, pensavo al prossimo incontro, alla nuova battaglia che mi aspettava, a una nuova sfida, ai 4 minuti di fuoco a cui andavo incontro.. forse è stata anche questa la mia forza, il riuscire a pensare incontro per incontro, e non farmi tanti problemi su chi avevo di fronte. E piano piano ho cominciato a prendere coscienza di dove potevo arrivare.. ma credo che il risultato ottenuto vada oltre l'immaginabile. Ho sognato per una settimana intera di raggiungere quel risultato.. ho provato a immaginare solo lontanamente una vittoria, in cui sicuramente non speravo e credevo non sarebbe mai arrivata. Pensavo tanto, immaginavo i miei incontri, sognavo di vincerli tutti e arrivare a quella vittoria che, onestamente parlando, per me era destinata a rimanere lì, un sogno e null'altro. Mi sono ritrovato, nel pomeriggio soleggiato di Lignano Sabbiadoro, sul gradino piu alto del podio. Mi sono sentito in cima al mondo, sebbene per qualche istante. Mi sono accorto di essere a metà tra sogno e realtà, anzi ho notato che la realtà è stata molto piu bella ed emozionante del mio sogno. Mi sono sentito incredulo, a tratti. E in quel momento, sul gradino più alto, ho guardato tutto intorno, da lì su. Una sensazione veramente indescrivibile e che non so se proverò ancora. Saluti a tutti. E un grazie a tutte le persone speciali che mi hanno aiutato nella mia piccola grande impresa. January 01 Solo ieri.. 00.01 : ciò che è stato fatto, nel bene e nel male, appartiene solamente al passato. Tutto ciò che è stato scritto appartiene solamente alla pagina precedente. C'è chi aspettava con ansia questo 2009, un nuovo inizio per la sua "carriera" o semplicemente un nuovo punto di partenza per la sua vita. Forse lo si è capito, io non ero tra queste persone. No, non potevo. E ci ripenso, sai, a quando solo ieri dicevo addio al mio 2007 e temevo l'inizio del mio 2008. Ricordo i miei pensieri, quasi tutti di terrore, dopo una buona annata, non pronto per affrontare quello che sarebbe venuto dopo. Tutto sarebbe stato diverso, tutto cominciava piano piano a farsi piu serio.. E chissà cosa mi aspettava, enormi delusioni o al contrario grandi soddisfazioni? Solo ieri scrivevo che non sapevo fino a che punto sarei riuscito a tenere, che avevo paura di non farcela. E con questi pensieri, il sogno di sentirsi campione d'italia, il desiderio di un tesoro di un valore inestimabile. Non sapevo cosa c'era ad aspettarmi. E alla fine dell'anno, tirando le somme, direi soltanto cose buone. Mi aspettava un titolo italiano che avevo sognato sognato e ancora sognato, senza mai essere capace di acchiapparlo; mi aspettava una cintura con un colore del tutto nuovo; mi aspettava la nazionale (cosa in cui all'inizio non avrei mai sperato), sebbene per poco; mi aspettavano tantissime persone da conoscere, da frequentare, con le quali divertirmi; mi aspettavano legami saldati con amici che per me erano quasi stati fratelli; avrei fatto tanti errori, con ragazze, amici, familiari.. tutto però fa parte della mia vita; sarei stato stupido tante, ma tante di quelle volte che adesso non vale neanche più la pena pensarci; avrei sperato in cose forse irrealizzabili, che in alcuni casi si sono rivelate tutt'altro che irrealizzabili, in altri.. beh..; me ne sarei anche viste bene in tante, ma tante occasioni, menomale dai; e mi aspettavano si, anche tanti dolori, ma fanno parte del BENE, anche loro hanno contribuito a farmi migliorare, soprattutto come uomo, e paradossalmente ad accrescere la mia autostima e farmi capire ancora una volta che, gli anni passano, eppure io rimango sempre mentalmente uno stronzo. E a volte sognavo di essere chessò.. un grande calciatore, un judoka di altissimo livello, di ritornare indietro di qualche tempo e non deludere chi da me si aspettava tanto.. senza accorgermi che forse dovrei solamente pensare di essere me stesso, la vita continua, e che non serve sognare. Per questo, si, la parola fine mi fa male. Chissà forse mi aspettano ancora cose buone, lo spero. Ma sicuramente ripensando a tutto ciò che ho fatto quest'anno, avrei voluto che mai finisse.. e quando mancavano pochi minuti alla fine del 2008 mi sentivo, oltre che triste, impotente.. avrei voluto fermare il tempo, come dire "basta, resta fermo, non muoverti!". Parole inutili, frasi inutili. Tutto apparteneva ormai al passato, quando l'ora segnava 00:01. Tutto ciò che era stato scritto apparteneva solamente alla pagina precedente.. se ne apriva una del tutto nuova, vuota (forse troppo) pronta per essere scritta.. e ripenso a questo punto che sono cambiato tanto in un solo anno, veramente tanto, ma una cosa è rimasta sicuramente la stessa: la paura di affrontare quello che c'è dopo, l'ignoto, il paradiso oppure l'inferno, l'acqua oppure le fiamme, straordinarie soffisfazioni oppure enormi delusioni. Ho paura di scrivere questa nuova pagina, quella col titolo 2009. Saluti a tutti, tantissimi auguri perchè quest'anno sia per voi speciale. E naturalmente un ringraziamento speciale a tutti coloro che mi stanno facendo passare delle vacanze natalizie fantastiche Arrivederci! |
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